La Juventus affronta una sfida cruciale in Europa League mentre Spalletti valuta un cambio di modulo per rispondere alle critiche recenti.
La Juventus si trova in un momento delicato della stagione, dopo una sconfitta pesante contro il Sassuolo, che ha lasciato il segno nell’ambiente bianconero. L’inizio di campionato non è stato all’altezza delle aspettative e la prossima partita in Europa League contro il NEC diventa fondamentale per ritrovare fiducia e serenità . La pressione è palpabile, e i tifosi si aspettano una reazione concreta dalla squadra, guidata da Luciano Spalletti, che sta affrontando le sue prime difficoltà come allenatore della Juventus.

Spalletti risponde alle critiche e mette in chiaro le priorità della Juventus
Alla vigilia del match europeo, Spalletti ha affrontato le polemiche che si sono create attorno al suo operato e alla squadra. Ha dichiarato che non è sorpreso dal cambiamento di allenatori dopo solo quattro giornate, e si è mostrato consapevole delle urgenze che la Juventus deve affrontare. “Per me è una cosa normale. Non sono stupito che dopo 4 giornate sono stati cambiati 2 allenatori, figuriamoci se mi stupisco di ciò che viene detto qua. Bisogna riuscire a sapere che abbiamo delle urgenze, perché ce le abbiamo,” ha detto Spalletti, sottolineando come la vittoria contro il NEC sia cruciale non solo per i punti, ma per dimostrare che la Juventus merita ancora il suo prestigio. Le critiche personali non lo toccano: “Quelli che parlano di me in realtà non mi conoscono, parlano su due cose viste che hanno messo nel mirino e che vogliono andare a colpire.”
Ipotesi di cambio modulo: il 3-5-2 per un nuovo inizio
Con le difficoltà evidenti sul campo, Spalletti sta valutando un cambio di modulo per rianimare la squadra. L’allenatore sta considerando di passare dal tradizionale 4-2-3-1 a un 3-5-2, con l’intenzione di schierare una formazione più compatta e solida. Questo cambiamento tattico potrebbe vedere l’impiego di Nick Woltemade e Randal Kolo Muani dal primo minuto. Anche se l’idea di una difesa a tre è ancora in fase di valutazione, sembra essere la soluzione più probabile per affrontare il NEC. Tuttavia, l’abbondanza di esterni d’attacco nella rosa juventina potrebbe rendere difficile sostenere questo modulo nel lungo periodo. La scelta del 3-5-2 potrebbe essere una mossa temporanea per gestire le attuali difficoltà , in attesa di ritrovare equilibrio e risultati positivi.